Il recente attacco informatico mirato alle Ferrovie Russe ha sottolineato la vulnerabilità delle infrastrutture digitali nazionali in un contesto geopolitico sempre più teso. L'attacco, identificato come un DDoS (Distributed Denial of Service), ha compromesso in modo significativo sia il sito web che l'applicazione mobile dell'ente ferroviario, rendendo i servizi online inaccessibili per un periodo prolungato. Nonostante l'assalto cibernetico, la vendita dei biglietti presso i punti di transito ferroviario e il funzionamento generale della rete ferroviaria non sono stati influenzati, a dimostrazione del fatto che l'infrastruttura tecnica responsabile delle operazioni ferroviarie non è stata compromessa.
L'attacco ha evidenziato come i criminali informatici abbiano concentrato i loro sforzi sul sovraccarico dei server che ospitano i contenuti relativi ai servizi online delle Ferrovie Russe. Sebbene i servizi online siano stati temporaneamente sospesi, si stanno compiendo sforzi significativi per ripristinarli, con l'aspettativa di un ritorno a piena funzionalità in tempi brevi.
Impatto minimo sui servizi essenziali
Un comunicato del Dipartimento dei Trasporti di Mosca, diffuso tramite Telegram, ha confermato che l'attacco ha avuto un impatto minimo sui servizi essenziali e che le operazioni di ripristino sono in corso. Gran parte dei sistemi compromessi è già stata riportata online, con misure adottate per garantire la stabilità a lungo termine.
Possibili motivazioni e responsabili dell'attacco
Le indagini preliminari hanno suggerito che dietro l'attacco ci sia un gruppo di hacker finanziato dall'intelligence militare ucraina. Rapporti di intelligence indicano che potrebbe non trattarsi di un incidente isolato, con ulteriori attacchi informatici previsti contro altre infrastrutture russe nel mese di aprile 2025.
Metodologia dell'attacco
Inizialmente si era ipotizzato che l'attacco potesse essere stato eseguito sfruttando una vulnerabilità nel software operativo delle Ferrovie Russe. Tuttavia, ulteriori analisi hanno smentito questa teoria, identificando invece l'attacco come un massiccio afflusso di traffico web falso che ha saturato i server, impedendo l'accesso agli utenti legittimi e causando gravi disagi ai servizi online.
Conseguenze e contesto geopolitico
Questo incidente informatico si verifica appena nove giorni dopo un attacco simile alle Ferrovie Ucraine, avvenuto il 23 marzo 2025, che ha temporaneamente interrotto i servizi del sito web e dell'applicazione mobile. Le indagini hanno attribuito quell'attacco a operativi sostenuti dal Cremlino, che avrebbero utilizzato una rete di botnet provenienti dal Sud Africa.
Considerando la tempistica e le somiglianze tra i due incidenti, l'attacco più recente alle Ferrovie Russe è ampiamente considerato come una ritorsione da parte dell'Ucraina contro il governo di Vladimir Putin. Se confermato, questo rappresenta un altro capitolo nel crescente conflitto cibernetico tra le due nazioni, evidenziando il ruolo crescente della guerra digitale nelle tensioni geopolitiche moderne.