Negli ultimi mesi la botnet Kimwolf è cresciuta in modo esplosivo e, secondo diverse analisi, avrebbe compromesso oltre 2 milioni di dispositivi nel mondo. Il punto più critico non è solo la dimensione, ma il modo in cui Kimwolf riesce a entrare nella rete locale, cioè dietro il router di casa o dell’ufficio, dove molti utenti credono di essere al sicuro.